Presenza degli Stranieri in Italia con Permesso di Soggiorno
Andamento del Fenomeno
Andamento del fenomeno: la presenza dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, alla data del 31 dicembre 1998, ammonta in totale a 1.033.235 unità, di cui 141.819 cittadini comunitari e 891.416 cittadini extracomunitari.
A fronte di tali cifre, che dànno un quadro del fenomeno immigratorio regolare e legittimo nel nostro Paese, si deve però registrare un continuo afflusso di ingressi irregolari, nonostante l’intensificarsi, negli ultimi anni, della vigilanza alle frontiere e l’aumento del numero di provvedimenti di espulsione.
Pertanto, allo stato, si deve presumere che soggiorni irregolarmente in Italia un numero di cittadini stranieri non esiguo, seppure difficilmente quantificabile.
La presenza di cittadini stranieri è maggiormente rilevante nella provincia di Roma (181.296 stranieri); Milano (133.674); Torino (38.302); Napoli (35.674); Vicenza (26.107); Bologna (24.976).
Nel corso del 1998 si è registrato un numero minore di presenze di stranieri rispetto al 1997, con un decremento pari a 207.486 unità (– 16,72%). Si sottolinea come, rispetto a tale decremento medio nazionale, il dato diminuisca sensibilmente nelle province di Palermo (– 52,20%), Firenze (– 66,62%), Vicenza (– 24,16%) e Caserta (– 39,48%).
Si segnala, inoltre, che nel corso del 1998 sono state avviate le procedure di "regolarizzazione" previste dal D.P.C.M. del 16 ottobre 1998.
Le istanze presentate sono state 195.238 delle quali 190.039 per lavoro e 5.199 per ricongiungimento familiare.
Le istanze presentate per lavoro hanno riguardato: 167.430 per lavoro subordinato, 21.623 per lavoro autonomo, 939 per lavoro stagionale e 47 per lavoro cosidetto atipico.
Occorre osservare, inoltre, che il 27 marzo 1998 è entrata in vigore la legge 6 marzo 1998, n. 40, sussunta nel Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286, recante il "Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero".
La sopravvenuta normativa ha modificato significativamente il "regime" giuridico degli istituti del respingimento e dell’espulsione, rinnovandoli profondamente.
Al tradizionale respingimento adottato presso i valichi di confine, ovvero nei confronti degli stranieri che all’atto dell’attraversamento della frontiera non soddisfano i requisiti, formali e personali, per fare ingresso in Italia (art. 10, comma 1), è stato aggiunto il "respingimento con accompagnamento alla frontiera" disposto dai Questori nei confronti degli stranieri che tentano di far ingresso clandestino in territorio nazionale eludendo i controlli di frontiera o che, pur respinti, sono stati ammessi temporaneamente in Italia per necessità di pubblico soccorso (art. 10, comma 2).
Alla tradizionale espulsione per motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, disposto dal Ministro dell’Interno, e all’espulsione mediante invito (intimazione) a lasciare il territorio nazionale entro 15 giorni, la recente normativa ha altresì previsto l’espulsione, adottata dal Prefetto, con accompagnamento alla frontiera, disposto dal Questore, allorché: lo straniero si è trattenuto in territorio nazionale oltre il termine fissato con l’intimazione; è espulso per motivi di ordine pubblico o sicurezza dello Stato; quando è privo di documenti che ne attestino l’identità o la nazionalità e sussistano fondati sospetti che la persona oggetto del provvedimento si sottragga alla esecuzione dell'espulsione; quando la persona destinataria del provvedimento di espulsione presenti rilevanti profili di pericolosità e possa ugualmente sottrarsi all’esecuzione dello stesso.
La disciplina dell’espulsione è completata, infine, dalle espulsioni a titolo di misura di sicurezza e quale sanzione sostitutiva della detenzione (artt. 15 e 16).
Per tali ragioni gli stranieri respinti in frontiera, respinti dai Questori con accompagnamento in frontiera, espulsi con intimazione, con accompagnamento in frontiera e su conformi disposizioni delle competenti Autorità Giudiziarie così come gli stranieri arrestati e detenuti nel corso del 1998 risultano essere:
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